www.repubblica.it

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La Repubblica è il giornale online italiano più visitato (in base a precisi criteri di valutazione: numero degli utenti unici mensili, numero delle pagine visitate, tempo medio di permanenza sul sito).
Arrivando nella homepage, e soffermandosi sulla parte alta, si nota subito la presenza di quattro banner pubblicitari animati, in cui cambia continuamente il prodotto pubblicizzato.
Sopra la testata è collocata una striscia verticale contenenti i loghi linkabili di alcuni componenti dello stesso gruppo editoriale del giornale. Appena sotto si trovano invece due barre di navigazione (o menù) attraverso le quali è possibile accedere alle diverse sezioni del sito.

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Le notizie sono collocate nella parte sinistra della pagina con titoli di colore blu. La prima è quella più importante e fresca del momento, ed è impaginata col titolo più grande. Ad essa seguono, in ordine di importanza e di freschezza, le altre notizie. Da notare come la seconda abbia un titolo più piccolo della prima ma più grande della terza, e la terza un titolo più piccolo della seconda ma più grande della quarta; mentre dalla quarta notizia in poi la grandezza del titolo coincide. Cliccando su una di queste news si apre un pop-up pubblicitario. All’interno delle notizie, alla fine dei testi, sono visibili i commenti dei lettori ed è offerta la possibilità di scrivere il proprio parere. 
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Effettuando il lungo scrolling della homepage è possibile vedere, nella parte di centro-destra, all’altezza della quarta notizia, l’inizio della sezione dedicata a immagini, video, sondaggi, giochi e curiosità; gallerie multimediali che, insieme alla web tv, al podcasting e ad altri strumenti, rappresentanto il tentativo del sito di sfruttare a pieno l’interattività di internet.  
A sinistra delle notizie si trova invece una lunga serie di link, tra cui quelli alle edizioni locali del giornale, ai blog di repubblica.it e ai blog dei lettori.
In fondo alla pagina è collocata una striscia che permette l’accesso alcuni servizi, come scrivere al giornale, contattare il servizio clienti e consultare la composizione della redazione o la mappa del sito.
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www.repubblica.itultima modifica: 2009-05-12T15:32:00+00:00da robertopasquini

8 pensieri su “www.repubblica.it

  1. Tutti ci lamentiamo (io in primis) del “ducetto” ma come mai ad ogni votazione questi individui prendono più voti? le cose sono o siamo sadici o falsi perchè ognuno che senti nessuno li vota, saranno tutti voti falsi?

  2. Volevo segnalare che ,oggi,in tv,su rai1,l’intervento di Sgarbi contro Benigni,come del resto aveva già fatto contro Saviano,è disgustoso.Non riesco a capire come si possa dare voce ad una persona arrogante,prepotente,oserei dire ossessivache spara su Saviano,su Benigni(forse lui lavora gratuitamente?’),con una violenza verbale inaudita.Non mi sembra giusto pagare il canone per ascoltare personaggi che sviliscono un servizio televisivo,la Rai ha realizzato un grandissimo successo(Sanremo)senza urla,ma con garbo e intelligenza.Chi non ha questi requisiti non dovrebbe più essere invitato.grazie.Rita Toccaceli

  3. Vorrei fare i complimenti alla giornalista Paola Nicita che, nel suo articolo del 25/10/2011 sulla ricostruzione del tempio g di Selinunte, riporta gli acidi commenti su un progetto che, se veramente realizzato, sarebbe di grande richiamo turistico e ridarebbe finalmente a noi siciliani almeno un po’ di orgoglio, dopo tante vergogne. Parla di “pochi blocchi di pietra” quando i resti del tempio sono impressionanti per numero e per dimensioni e chiunque sia andato a Selinunte ha avuto la voglia che vengano ritirati su per poter nuovamente ammirare davvero quello che doveva essere stato il tempio di Giove nell’antichita’. Magari questi politici realizzassero davvero questo progetto! E invece , come al solito saranno le solite promesse non realizzate per la gioia di chi scrive questi squallidi articoletti dal vago sapore razzista e antimeridionalista! Chissà perchè invece a Cirene queste ricostruzioni possono tentarsi!

  4. Ciao sono Roni cittadino albanese arrivato in Italia nel1997 come clandestino e regolarizzato nel 99 con la senatoria di Prodi del 98.Fino al 99 o fato tanti lavori poi o trovato un lavoro fisso in edilizia e o lavorato fino nel 2004.Poi mi sono messo a lavorare per conto mio ,o aperto partitaIva o assunto operai che crescendo o raggiato il numero 13 di operai nel fra tempo mi sono sposato e o fato un figlio .E da sette ani che facendo tanti (sacrifici) investo nella mia azienda (Italiana) .Io mi ritengo Italiano perché sono cresciuto in Italia o costruita la mia vita in Italia o fato un figlio in Italia o investito in Italia e non posso dire la mia volontà con il voto e non posso vedere mio figlio avere i stessi diritti dei suoi amici Italiani. Ogni volta che penso questa cosa mi sento come un schiavo un uomo senza diritti un uomo senza futuro un uomo senza uno stato un uomo orgoglio.

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